I Direttori

LEONARDO XIMENES

Scienziato gesuita, nacque a Trapani nel 1716. Geografo e matematico del granduca di Toscana fu professore nell'Università di Firenze. Nel 1756 fondò l'Osservatorio astronomico di S. Giovannino a Firenze (oggi Osservatorio Ximeniano); restaurò la meridiana di Toscanelli in S. Maria del Fiore, e con essa fece osservazioni trentennali del Sole allo scopo di determinare la variazione dell'obliquità dell'eclittica.

P. GAETANO DEL RICCO (Scolopio)

Nacque a Firenze il 3 giugno 1746. Studiò presso gli Scolopi a Firenze, presso la scuola di S. Giovanni Evangelista. Nel 1761 entrò nella congregazione degli Scolopi, come novizio, e cambiò il nome di battesimo da Vincenzo a Gaetano. Da essa fu destinato all’insegnamento, di retorica, filosofia, matematica. Conobbe e fu molto apprezzato da Leonardo Ximenes. Diresse l’Osservatorio dal 1786 al 1814. Matematico e fisico, arricchì la Biblioteca e acquistò diversi strumenti. Morì a Firenze il primo giorno di febbraio del 1818.

P. GIOVANNI INGHIRAMI (Scolopio)

Nacque a Volterra il 26 aprile del 1779 e fu un grande astronomo, geodeta e geografo. L'11 dicembre del 1795 entrò nella Congregazione degli Scolopi. Fu membro di numerose accademie, fra cui la Crusca, quella dei Quaranta e le accademie geografiche di Berlino e di Londra. Iniziò la triangolazione della Toscana producendo la Carta Geometrica del Granducato. Diresse l’Osservatorio fino al 1848. Morì a Firenze il 15 agosto del 1851.

P. GIOVANNI ANTONELLI (Scolopio)

Diresse l’Osservatorio dal 1848 al 1872, occupandosi di astronomia, idraulica, matematica, fisica, progettazione di strade ferrate, come la Firenze-Faenza. Suoi alcuni commenti ai passi astronomici della Divina Commedia e il ricollocamento dello Gnomone del Toscanelli alla base della Lanterna della Cupola del Duomo di Firenze.

P. FILIPPO CECCHI (Scolopio)

Dal 1872 al 1887 fu direttore il P. Filippo Cecchi, fisico valente e “mente meccanica”, che modernizzò la stazione meteorologica e dette vita allo studio dei terremoti presso l’Osservatorio, ideando molti sismografi ancora oggi in esposizione nella sala a lui dedicata. Famoso il grande termometro e il barometro posti nella Loggia dell’Orcagna in Piazza Signoria, strumenti di utilizzo popolare da parte di tutti i fiorentini per conoscere le condizioni meteorologiche cittadine.

P. GIOVANNI GIOVANNOZZI (Scolopio)

Grande divulgatore scientifico e storico della scienza, fu molto attivo nel raccogliere dati e documenti relativi al terremoto di Firenze del 18 maggio 1895. Lasciò la direzione nel 1905.

P. GUIDO ALFANI (Scolopio)

Direttore per 35 anni fino al 1940, il P. Guido Alfani fece assumere all’Osservatorio una vasta fama, grazie alle sue grandi capacità scientifiche. Principalmente si occupò di sismologia, senza abbandonare la meteorologia e l’astronomia. Impiantò la Stazione Radiotelegrafica per la ricezione del segnale orario e dei bollettini meteorologici da Parigi, visitata anche da Marconi nel 1913. Molto stimato e noto in città, altrettanto era in ambito nazionale e internazionale.

P. CESARE COPPEDÈ (Scolopio)

Dal 1941 al 1964 fu direttore il P. Cesare Coppedè, il quale nonostante il periodo critico della grande guerra e dei danni riportati, fece sopravvivere l’istituzione. Impiantò nel giardinetto pensile una capanna meteorica per la rilevazione e registrazione dei dati meteorologici.

P. MARIO ENZO MAZZANTINI (Scolopio)

Tenne la direzione fino al 1973. A lui si deve la stipula della prima convenzione con l’Istituto Nazionale di Geofisica di Roma, che fornì nuova strumentazione al posto di quella andata persa. Così l’Osservatorio entrò a far parte della Rete Sismica Nazionale.

P. DINO BRAVIERI (Scolopio)

È stato l’ultimo direttore appartenente ai Padri Scolopi. Naturalista e uomo di scienza, figura amata da tutta la cittadinanza, curò la risistemazione dei locali, la catalogazione della Biblioteca dello Ximenes, aprì l’Osservatorio a molti studiosi con conseguente ricca produzione libraria relativa alle figure e alle attività svolte nei secoli presso l’Osservatorio, allacciò rapporti con la Provincia di Firenze e la Protezione civile, aprì le porte alle scuole e agli insegnanti, organizzando corsi di aggiornamento, visite e conferenze. Negli ultimi anni della sua vita fu affiancato nella conduzione dell’osservatorio da Christian Holtz. Le carenti condizioni di salute lo portarono comunque a lasciarne la direzione. Terminò, sempre più minuto ma sorridente, la sua esistenza terrena il 6 agosto 2008.

EMILIO BORCHI

Già docente ordinario di Fisica generale nell’Università di Firenze, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche e di divulgazione, tra le quali meritano una menzione particolare quelle dedicate alla storia e ai personaggi più emergenti della vita dello Ximeniano, realizzate in collaborazione con il fisico Renzo Macii, premiato nel 2006 del Premio Donatello. È stato Direttore dell’OX fino alla nascita della Fondazione, nel 2004. Collabora ancora oggi alle attività della FOX, nel cui ambito ricopre l’incarico di Direttore del costituendo museo dell’Osservatorio Ximeniano.

P. DANTE SARTI (Scolopio)

Primo presidente della Fondazione dal 31 marzo 2004, ha dedicato quasi interamente la sua esistenza alla formazione dei giovani, nello spirito proprio della missione del suo Ordine, e ha dato avvio alla trasformazione statutaria dell’Osservatorio, che portò alla nascita della Fondazione e, successivamente, all’affidamento della sua conduzione a studiosi laici, afferenti ai settori scientifico-disciplinari della tradizione Ximeniana. È venuto a mancare il 13 novembre 2019, lasciando un vuoto incolmabile tra quanti ne avevano apprezzato le doti umane e intellettuali.

MARIO CALAMIA

Già docente ordinario di Campi elettromagnetici nella Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze, ha insegnato anche all’Università di Pisa, all’Accademia Navale di Livorno e al Master on Space Systems Engineering presso la Technical University di Delft (Olanda). La sua ricca l’attività di ricerca, svolta nell’ambito dell’Elettromagnetismo applicato, è documentata da numerose pubblicazioni e dai vari riconoscimenti nazionali e internazionali. Ha contribuito alla nascita della Facoltà di Ingegneria di Firenze, facendo parte anche del 1° Consiglio di Facoltà. È stato Presidente della Fondazione Osservatorio Ximeniano onlus di Firenze dal maggio 2014 al maggio 2017.

ANDREA CANTILE

Docente di Cartografia storica per il paesaggio nell’Università di Firenze, con abilitazione scientifica nazionale a professore ordinario, ha insegnato anche all’Università IUAV di Venezia, a La Sapienza – Università di Roma, all’Università di Bologna, all’Università Roma Tre. I suoi studi sono documentati da numerose pubblicazioni e riconoscimenti nazionali e internazionali. Accademico ordinario dell’Accademia dei Georgofili dal 2013, e membro di vari organismi scientifici nazionali, ricopre tra l’altro anche le cariche di presidente della Divisione Romano-Ellenica del Gruppo di Esperti delle Nazioni Unite in materia di Nomi Geografici e di Direttore responsabile della rivista geografica “L’Universo”. Presiede la Fondazione Osservatorio Ximeniano dal 2017.